Un weekend dedicato alla comunicazione con i referenti regionali della rivista L'Arbitro

Un weekend dedicato alla comunicazione con i referenti regionali della rivista L’Arbitro

Le sfide per i tesserati dell’AIA non sono solo quelle che si affrontano ogni giorno sul campo da gioco. Serve sempre di più anche comunicare, infatti, in un mondo iperconnesso, sia all’interno che all’esterno dell’associazione. Per questo si è tenuto venerdì e sabato il raduno dei referenti regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano della rivista L’Arbitro, a Coverciano.

Presso il Centro tecnico federale, i 18 arbitri (erano assenti quelli di Campania, Puglia, Calabria e Basilicata per impegni di lavoro) hanno svolto la riunione di redazione insieme ai referenti delle macroaree Nord, Centro e Sud e al direttore responsabile Carmelo Lentino. Tra i partecipanti c’era anche il referente per il Friuli Venezia Giulia, Timothy Dissegna, della sezione di Gradisca d’Isonzo.

Nel corso della due giorni non è mancato il confronto su quali tecniche comunicative attuare e quali nuovi canali social seguire per aggiornarsi. Alla presenza del Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, sono stati riferiti gli ultimi dati sul traffico del sito internet dell’associazione, con quasi 4 milioni di visitatori unici da inizio anno ad oggi. Numeri importanti che continuano a crescere da anni, appresi con grande interesse dallo stesso numero uno dei “fischietti”.

Nei lavori di redazione, c’è stata anche l’occasione per un’intervista collettiva ad Alfredo Trentalange, responsabile del Settore Tecnico, lì presente per il concomitante raduno degli arbitri donne del progetto Talent&Mentor. Proprio in questa occasione, i referenti hanno potuto conoscere l’assistente internazionale Manuela Nicolosi, originaria di Roma ma trasferitasi in Francia, che ha fatto parte della terna che ha diretto la finale dell’ultimo Mondiale femminile a Parigi e della Supercoppa Europea, tra Liverpool e Chelsea, qualche settimana dopo.

Al termine del raduno, rimane il lavoro da fare per completare i prossimi due numeri della rivista nazionale e le lezioni apprese sul mondo della comunicazione. Un bagaglio culturale che rimarrà a lungo nei ricordi dei referenti che vi hanno partecipato.

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