Una serata di racconti ed emozioni insieme a Piero Giacomelli

Una serata di racconti ed emozioni insieme a Piero Giacomelli

Organizzare una Riunione tecnica può comportare mesi di preparativi, studiando al meglio come rendere la serata il più stimolante possibile per gli associati. Ci sono occasioni, invece, in cui basta solo una videochiamata di gruppo e il “microfono” alla persona giusta per inventarsi dal nulla un momento di confronto indimenticabile.

È quello che è successo venerdì con Piero Giacomelli, arbitro in forza alla Commissione nazionale della Serie A, che per quasi due ore ha parlato con i colleghi del Friuli Venezia Giulia. L’idea dell’incontro virtuale era nato in seno alla Sezione di Trieste, “casa” di Giacomelli, per poi estendere l’invito a tutti gli associati in forza al Comitato regionale e non solo. In pochi minuti, oltre 100 utenti si sono connessi per ascoltare aneddoti e consigli di uno dei fischietti più rappresentativi del Nordest.

I partecipanti sono così finiti, paradossalmente, per diventare loro stessi protagonisti della videochiamata: Giacomelli ha colto l’occasione per far raccontare ad alcuni ragazzi i loro esordi, facendo rivivere a molti episodi importanti accaduti in questa particolare stagione sportiva, che ormai sembra un ricordo lontano. Una nostalgia che accumuna tutti e che nasconde una voglia irrefrenabile di tornare in campo il prima possibile.

Il fischietto triestino ha ascoltato con attenzione gli associati più giovani e quelli un po’ più anziani, con cui lui stesso ha trascorso i pomeriggi nelle serie minori fino a qualche anno fa. Non è mai venuto meno la sua viva attenzione verso ogni emozione, dubbio e speranza emersi nel corso della serata. Un atteggiamento tutt’altro che scontato e che riflette il prezioso rapporto che continua ad esserci tra il professionista e la sua Sezione.

Giacomelli non ha risparmiato i racconti di episodi curiosi e simpatici accaduti nel corso della propria carriera. Dal suo esordio alle partite nella massima serie, passando per la lunga gavetta e i post partita trascorsi in allegria insieme agli altri colleghi, il centinaio di collegati è rimasto incantato da ogni singola parola, carica di nuova “linfa” per la ripartenza. Che sia tra un mese o di più, ci sarà sempre il desiderio di indossare di nuovo la divisa e affrontare la sfida.

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