Tag Archive corsi arbitri 2019

Andare oltre le prime difficoltà: un progetto-pilota per chi organizza i corsi arbitri

I dati parlano chiaro: gran parte degli abbandoni arriva nei primi mesi di attività, se non addirittura ancora prima di sostenere l’esame. Accade in tutta Italia, Friuli Venezia Giulia inclusa.

Proprio supportare le sezioni in questo delicato incarico, Alessandra Agosto di Trieste, Componente del Settore Tecnico per il modulo “Perfezionamento tecnico e valutazione tecnica”, mercoledì 20 novembre ha presentato ai responsabili del reclutamento delle sette sezioni del Friuli Venezia Giulia un progetto pilota.

Con questo, si punta a migliorare il sistema di formazione per andare incontro agli arbitri o aspiranti tali insicuri sul continuare o meno l’attività. Il percorso è stato realizzato in collaborazione con il Comitato Regionale (CRA).

Nel corso dell’incontro, avvenuto nella sede del Comitato a Palmanova, Agosto ha illustrato le possibili motivazioni che spingono qualcuno ad avvicinarsi al mondo arbitrale, aprendo il confronto con i presenti. Convincere un ragazzo o una ragazza ad iscriversi al corso arbitri, trasmettendo queste motivazioni per una scelta così importante, non è certo facile e quest’ultimi sono spesso portati a mollare tutto alle prime difficoltà.

Ne sono emersi molteplici spunti, tra cui il bisogno dei ragazzi di trovare un punto di riferimento nella propria crescita umana, in una realtà odierna dove l’indecisione è all’ordine del giorno. Molti di loro sono fragili, insicuri, per cui è anche su questa sfera che chi organizza la formazione “di base” dei giovani fischietti deve concentrarsi.

Il centro del discorso della serata, al di là dell’aiutare i ragazzi nell’apprendere il regolamento e la posizione in campo, è stato quello di coinvolgere e far sentir parte le nuove leve di un’associazione che va oltre l’impegno della domenica o del sabato pomeriggio. Diversi gli spunti su come gestire le giornate di formazioni e l’aula, su come coinvolgere e far appassionare i giovani.

A dicembre un altro incontro con chi organizza le lezioni mentre a gennaio, ci sarà l’incontro con i Tutor che da lì a poco accompagneranno i neo-ammessi alle loro prime partite. Uno step fondamentale, per fa sì che questi intraprendano un percorso sportivo e personale, anziché arenarsi davanti alle difficoltà.

Tags, ,

Ripartono i corsi arbitro AIA-FIGC nelle sette sezioni del Friuli Venezia Giulia

Inizieranno tra fine ottobre e inizio novembre i primi corsi per diventare arbitri di calcio della stagione sportiva 2019/20. Questi sono organizzati singolarmente dalle 207 sezioni AIA-FIGC sparse sul territorio nazionale e sono aperti a tutti i ragazzi e ragazze dai 15 ai 35 anni. Vengono realizzati con l’impegno dei propri associati, che contribuiscono alle lezioni propedeutiche all’esame finale, passo essenziale per poter iniziare ad arbitrare.

In Friuli Venezia Giulia, i corsi sono tenuti dalle sette realtà qui presenti, ossia la sezioni di Trieste, Udine, Pordenone, Gradisca d’Isonzo, Maniago, Basso Friuli e Tolmezzo. Le sedi in cui verranno svolte le lezioni, della durata di circa due ore una volta a settimana, saranno decise dalle singole sezioni e comunicate ai corsisti, ma nella maggior parte dei casi corrispondo alle sedi stesse dei comitati arbitrali locali. Gli orari sono serali, in modo da permettere a tutti la frequenza.

Dopo circa due mesi, verranno svolte le prove finali: un quiz regolamentare e dei test atletici. Entrambe sono essenziali per permettere al giovane di essere designato in tempi brevi per le prime partite, durante le quali verrà seguito da un tutor, un collega esperto e appositamente formato per aiutare i neo-immessi nel passaggio dalla teoria alla pratica sul terreno di gioco. Il materiale di gara sarà fornito interamente e gratuitamente dalla sezione di appartenenza, con incluso: divisa, taccuino di gara, cartellini e fischietto. 

Per il primo anno, i nuovi arbitri non sono tenuti a pagare la quota sezionale. Con l’arbitraggio, inoltre, verrà corrisposto un rimborso per ogni partita, che varia a seconda dalla distanza e dalla categoria. Dopo il superamento della prova finale, gli associati riceveranno anche la tessera federale, che permetterà l’ingresso gratuito negli stadi per le partite di campionato e coppa organizzate dalla FIGC. Questo è garantito per tutte le partite dei campionati dal settore giovanile fino alla Serie D, mentre dalla Serie C sarà necessario chiedere anticipatamente l’accredito alla società ospitante.

Attualmente, i fischietti in forza alle sezioni regionali sono 842, su un totale di 31.226 in tutta Italia. Numeri importanti che dicono molto della vita associativa, che va oltre le sole partite. Ogni sezione, infatti, svolge regolari allenamenti durante la settimana negli impianti sportivi locali, contribuendo a creare uno spirito di gruppo e a far nascere e rafforzare amicizie. Oltre a questi, ci sono poi le riunioni tecniche obbligatorie, veri e propri momenti di formazione con ospiti anche da fuori regione, in particolare quando arriva in visita l’ospite nazionale, estratto a sorte per ogni sezione del Paese. 

Entrare nell’AIA, quindi, non significa solo fare una scelta sportiva, ma intraprendere un importante percorso formativo e umano. Qui la parola d’ordine è “essere arbitri”, anziché “fare l’arbitro”. È possibile informarsi riguardo i prossimi corsi direttamente contattando la sezione più vicina, cercandola sul sito www.aia-figc.it oppure scrivendo al Comitato regionale arbitrale all’indirizzo e-mail friulivg@aia-figc.it

Tags